Comuni in prima linea contro i cambiamenti climatici. Circa quattrocento tra sindaci e assessori rappresentanti di altrettante città europee, dalle più grandi fino ai piccoli comuni, si sono impegnati formalmente con un Patto a prendere iniziative per oltrepassare gli obiettivi dell'Ue nella lotta al cambiamento climatico che consistono nel ridurre del 20% le emissioni di C02 entro il 2020.
Nel corso di una cerimonia che si è tenuta a Bruxelles il 10 febbraio 2009, cui ha partecipato anche il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, i sindaci hanno sancito il rinnovato impegno delle amministrazioni locali a fornire un contributo concreto dal basso ai cambiamenti climatici. Come? Attraverso la presentazione di Piani d’Azione che puntino su efficienza energetica, energie rinnovabili e sviluppo sostenibile. Questa volontà prende il nome di “Covenant of Mayors” ovvero “Patto dei Sindaci”, iniziativa promossa della Commissione europea in cooperazione con il Comitato delle Regioni.
“La maggior parte dell’energia prodotta in Europa – ha dichiarato il commissario Piebalgs – viene consumata nelle aree urbane. La battaglia contro il cambiamento climatico sarà combattuta e vinta nelle città. Per questo motivo, l’impegno che si sono assunti oggi i primi cittadini di molte città europee firmando il Patto dei Sindaci costituisce un forte messaggio di speranza, soprattutto nel difficile periodo che stiamo attraversando”.
Sono 28 i comuni italiani che hanno già votato nei loro consigli comunali l'adesione al Patto; in altrettanti, tra cui Milano, c'é già stato un pronunciamento positivo della giunta. "L'adozione del Patto da parte di 28 Consigli comunali - ha affermato il sindaco di Genova Marta Vincenzi, presente alla cerimonia - dimostra che a livello locale si può raggiungere una buona convergenza sul risparmio energetico".