Da un report dell'Expert Group for Enviromental Studies, un ente nato sotto l'egida del dipartimento di stato delle finanze svedese, emerge che i consistenti investimenti nei treni ad alta velocità non sono una strategia efficace per la lotta ai cambiamenti climatici e si traducono in un eccessivo carico fiscale sui contribuenti. L'indagine conclude che in realtà la riduzione di gas serra prodotta dall'introduzione dell'alta velocità non può essere promosso come un' effettiva green policy. Quello che è necessario fare, secondo un eminente esponente del gruppo di ricerca, Björn Carlén, è ripensare l'utilizzo di investimenti e risorse in nuovi schemi dove la riduzione delle emissioni sia rilevante e a costi bassi. Bisognerà vedere ora come i dati di questo rapporto, che spingono verso efficaci politiche verdi, potranno influenzare l'operato del governo svedese, che si è sempre palesato come paese molto sensibile al problema dei cambiamenti climatici e che si troverà nel ruolo di presidente della UE alla prossima conferenza sul clima di Copenaghen.
Per maggiori informazioni visitate euractiv.com