Link a Legambiente.eu
Usa il calcolatore Diventa ABITANTE e
calcola il tuo RISPARMIO di CO2
2.964.321.549,67
Kg di CO2 risparmiati
Dettagli completi sul risparmio di CO2

07-10-2009 Impegno della settimana: scegli l'acqua del rubinetto

imbrocchiamolaQuando vai a pranzo durante l’intervallo o anche la sera a casa non consumare acqua minerale nelle bottiglie di plastica ma riempi una brocca con l’acqua del rubinetto. In questo modo eviti il consumo annuo di 11 kg di plastica in un anno e la dispersione di 24 kg di CO2 nell’atmosfera. A cui si dovrebbe aggiungere la CO2 del trasporto dell’acqua dalla fonte alla tavola.

Se, ad esempio scegli di consumare per una settimana solo acqua del rubinetto invece che l’acqua minerale nelle bottiglie di plastica risparmi 210 gr di plastica alla settimana e 462 gr di CO2.

REGISTRA IL TUO IMPEGNO in Stop the Fever

La libera scelta di optare per l'acqua in caraffa, non solo a casa propria ma anche al ristorante, è un gesto di attenzione all'ambiente: l’acqua del rubinetto ha il vantaggio di non richiedere alcun imballaggio. Niente bottiglie, nè di vetro a perdere nè di plastica, nessuna necessità  di trasportarla a bordo di inquinanti veicoli commerciali: si beve acqua senza consumare petrolio.

L'acqua di rubinetto svolge esattamente le stesse funzioni nutritive dell'acqua imbottigliata, assicurando elevati livelli di sicurezza grazie ai controlli igienici stringenti a cui è sottoposta prima di essere immessa in rete.

I ristoranti di Milano, ad esempio, puntano sull'acqua del rubinetto, e non solo: ne fanno un punto d'orgoglio nella loro offerta ai clienti. Sono già  oltre 40 gli esercizi che hanno aderito ad Imbrocchiamola, la campagna che Legambiente e Altreconomia promuovono insieme ai gestori dell'acqua pubblica affinchè questa trovi uno spazio nelle carte di ristoranti, pizzerie e bar.

Nei locali aderenti, riconoscibili dalla vetrofania apposta sulle loro vetrine, sono benvenuti i clienti che chiedono di poter cenare con una caraffa d'acqua senza che il cameriere batta ciglio, come peraltro si usa fare normalmente in tutti i ristoranti della vicina Francia. Per approfondimenti: www.viviconstile.org e www.altreconomia.it.