Greenpeace, Legambiente e WWF invitano tutti cittadini a mobilitarsi contro l’accordo sul clima stilato ieri dai presidenti di Stati Uniti e Cina per ridurre la portata delle decisioni da prendere nel prossimo vertice sul Clima, affinché i governi americano e cinese cambino idea.
“Non lasciamo che la decisione di Barack Obama e Hu Jintao declassi il vertice di Copenaghen, riducendolo a un ennesimo negoziato politico intermedio - scrivono le associazioni ambientaliste -. Il summit deve rimanere la sede di un accordo globale sul clima, con la sottoscrizione di obiettivi quantificati e legalmente vincolanti e di impegni finanziari precisi. Questa occasione non può essere rimandata a data da definire, perché l’innalzamento della temperatura del pianeta ha già raggiunto il livello di guardia e molti paesi già ne patiscono pesantemente le conseguenze”.
Greenpeace, Legambiente e WWF invitano tutti alla protesta telematica. “Inondiamo di e-mail le sedi delle rappresentanze statunitensi e cinesi, scriviamo loro su facebook, facciamogli capire che ai cittadini l’accordo Usa-Cina non ci piace perché fa male all’ambiente e alle persone”.
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