Se l'azione dei governi è molto importante per puntare ad una significativa riduzione delle emissioni di CO2, le scelte dei singoli cittadini sono fondamentali per introdurre nuove abitudini non più legate alla dipendenza dal carbonio. Ognuno di noi infatti può contribuire in maniera significativa alla diminuzione del fabbisogno di risorse, facendo scendere la febbre del pianeta!
Leggendo la giornata tipo di Mario scoprirete che esiste ed è a portata di mano uno “stile di vita”, forse più sobrio, in cui “benessere” non significa consumo a tutti i costi, ma piuttosto limitazione degli sprechi, riduzione del proprio consumo energetico, riciclo e riuso dei prodotti di scarto.

Mario Rossi abita nell'hinterland milanese. Il primo appuntamento della sua giornata è con il bagno di casa. Lavandosi sotto la doccia può consumare molta meno acqua (25 – 50 litri) che riempiendo la vasca da bagno (150 - 200 litri): ancor meno con un rompigetto. In più è importante che non dimentichi la tenuta dei suoi rubinetti: un rubinetto che perde una goccia d'acqua ogni 5 secondi, a fine anno ha sprecato 2 mila litri!

Anche mentre lava i denti Mario Rossi deve osservare un piccolo, ma fondamentale, accorgimento: chiudere l'acqua.

La colazione oltre ad essere un appuntamento fondamentale, è anche il primo momento in cui Mario Rossi produce rifiuti grazie agli imballaggi che contengono i nostri alimenti. Separando e avviando a riciclo questi imballaggi possiamo evitare di immettere in atmosfera enormi quantità di CO2.


Ogni giorno Mario deve raggiungere il suo ufficio che si trova nel centro di Milano. La maggior parte delle volte sta attento ad usare il meno possibile l'auto perché si è reso conto che in questo modo c'è un evidente risparmio economico.

Dunque, va in bicicletta fino alla stazione del treno prende il treno e scende a Milano ( FNM). Arrivato alla stazione di Milano prende la metropolitana (MM1) per quattro fermate e il tram per 5 fermate.


Arrivato in ufficio e sedutosi nella sua scrivania, Mario accende il computer nel quale ha impostato la modalità risparmio energetico. Se ha necessità di prendere appunti utilizza il retro dei fogli usati per stampe.


Mario porta sempre qualcosa da casa per il pranzo. Acquista possibilmente frutta e verdura sfusi, non scegliendo prodotti con imballaggi eccessivi o difficilmente riciclabili, beve l'acqua del rubinetto evitando così di acquistare le solite bottiglie di plastica.

Mario non è vegetariano ma rinuncia a una bistecca una volta alla settimana per salvare l'ambiente.


Mario tiene sotto controllo le dispersioni di calore attraverso gli spifferi di porte e finestre e non esagera con la temperatura degli ambienti domestici non superando i 20° C di giorno e i 16 di notte.

Quando va a dormire Mario spegne tutti gli standby degli apparecchi elettronici.

Inoltre, si preoccupa di accendere lo scaldabagno elettrico nelle ore notturne per avere l'acqua calda la mattina.


Mario non lavora oggi e ha parecchio tempo libero, quindi decide di fare un po' di pulizie domestiche. Per cominciare, lava i panni con la sua lavatrice di classe AA che consuma molta meno acqua di quelle di classe inferiore (anche 2 volte e mezza in meno). Questo gli permette di ridurre del 25% le dosi consigliate di detersivi rispetto a quanto indicato sulle confezioni.

Mario deve fare la spesa per la settimana prende la macchina e coinvolge anche la sua fidanzata Genoveffa, prima di recarsi al supermercato controlla i pneumatici, il livello dell'olio e i filtri.

Mario quando può sceglie il car pooling, cioè cerca sempre di viaggiare con almeno 2 persone a bordo per contenere il numero di veicoli che compiono lo stesso percorso, diminuendo l'inquinamento e le spese. Oppure preferisce il car sharing per usare l'auto solo quando serve.
Mario dunque va a prendere Genoveffa non accellerando bruscamente e viaggiando a una velocità moderata.

Mario e Genoveffa giunti al supermercato si sono preoccupati di portare delle borse riutilizzabili.
